venerdì 2 dicembre 2011

Le Ovaie

Sai, per un momento ho chiuso gli occhi leggendo "vieni, lascia che ci pensi io.." .

Ho chiuso gli occhi e ho pensato a quanto bello sarebbe per una volta nella vita abbassare la guardia, rilassare le spalle, fidarsi, abbandonarsi ad un uomo, lasciare che si prenda cura di te. Dimmi, quante volte te l'hanno detto? quante volte ti hanno detto - vorrei prendermi cura di te - e alla fine ti sei ritrovata ad ascoltarli con quel sorriso di dolce comprensione stampato in faccia mentre in realtà

pensavi "quanto sei stronzo....quanto sono stronza"? Quante volte sono rimasta impigliata nella loro “tendenza alla distrazione, alla comprensione e nessuna resistenza alle loro pretese”, al rapporto accettato, all'essere "eletta" perché nella mia discrezione, nel mio non esserci, sono passionale, sono la sua "cavalcata dei sensi”.

Quante volte ti sei abbandonata alle cure di un uomo?


E' vero...mi aspetto che un giorno arrivi l'uomo che mi dica: tu non sei cinica, sei forte, sei bella, sei audace, sei intelligente ma io amo

la tua fragilità è di lei che mi voglio occupare. Voglio prendermi cura della tua fragilità, voglio dimenticare il mio egoismo e farti mia

anche quando piangi, quando mi frantumi i coglioni, quando voli lontana e hai solo bisogno di essere ripresa con forza, quando sbagli

e hai bisogno che qualcuno te lo dica, quando diventi una piccola donna con le sue bassezze.

Ma che ne sanno loro....che ne sanno.

Vivono per il successo, per una carriera. Vivono in un matrimonio sfasciato perché comunque fa comodo, perché fa facciata, perché

costa fatica alle articolazioni dell'anima crescere, dire no!
Arrivano anche a strapparti le ovaie e a dirti che i figli possono aspettare, che i figli ce li hanno già. Cazzo.

 

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