Torno dal mio viaggio.
Ho la mente appannata dal caldo e dall'odore del treno. Penso che dovrò lavorare ancora qualche giorno e poi finalmente sarò in vacanza. Devo ancora fare tutto, organizzare tutto, ordinare tutto. Ci penserò domani.
Apro la posta e trovo la prima letterina del "mio" bimbo ...mi dice che nel suo villaggio non c'è elettricità ma che da lì vede l'Himalaya e che vorrebbe tanto che un giorno io lo raggiungessi per guardarlo con lui. Mi disegna anche una casetta dalle pareti alte e la porta enorme. Il segno è incerto. Sotto ci scrive "house". Domani comprerò una cartolina, bella, colorata, una cartolina patinata, come qui da noi e gliela spedisco.
Mi emoziono, sì, piango anche un pò. Ora ho i pensieri impastati di sonno, di emozione e del buio di un villaggio senza luce.
Chissà come è bello il cielo lì .....
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